{"title":"Buscofen","description":"","products":[{"product_id":"buscofen-12-compresse-molli-200mg","title":"Buscofen 200 mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Da Ciclo 12 Capsule Molli","description":"\u003cp\u003eTrattamento dei dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1. Indicazioni terapeutiche\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBuscofen si usa nel trattamento di dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e2. Posologia e Modalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBuscofen Capsule molli:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 capsule molli, due-tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. \u003cbr\u003eNon superare comunque la dose di 4 capsule molli al giorno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e3. Controindicazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei casi di ipersensibilita' verso i componenti del prodotto, in pazienti con ipersensibilita' ai salicilati o ad altri antinfiammatori o antireumatici. \u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi. Storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). \u003cbr\u003eGrave insufficienza cardiaca. \u003cbr\u003eL'ibuprofene non va impiegato nei pazienti affetti da discrasie ematiche di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insufficienza coronarica incontrollata, con gravi alterazioni della funzionalita' epatica o renale ed in concomitanza di interventi chirurgici (comprese le operazioni dentistiche), nei pazienti che abbiano subito significative perdite di liquidi (per vomito, diarrea o scarsa ingestione di liquidi). \u003cbr\u003eÈ controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni, in gravidanza e allattamento. \u003cbr\u003eIbuprofene non deve essere somministrato a pazienti che abbiano avuto sintomi di asma, polipi nasali, angio-edema, od orticaria a seguito di somministrazione di salicilati o altri FANS\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e4. Gravidanza e allattamento\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento\u003cbr\u003eIl medicinale e' controindicato in allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e5. Scadenza e conservazione\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eVerificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAttenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e6. Avvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'uso di Buscofen deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata dai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come Warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Buscofen il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con lupus eritematoso sistemico o con disturbi vari del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sviluppare meningite asettica o epatite. Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS sono state riportate ritenzione idrica ed edema. Ibuprofene puo' dare un innalzamento delle concentrazioni seriche delle aminotransferasi, e di altri marker della funzionalita' epatica, in pazienti senza precedenti evidenze di disturbi della funzione epatica. Questi di solito comprendono aumenti relativamente modesti e transitori rispetto al range normale. Se queste anomalie sono significative dal punto di vista clinico o se sono persistenti allora il trattamento con ibuprofene deve essere interrotto e la risposta a seguito dell'interruzione del trattamento deve essere monitorata. Ibuprofene puo' causare ritenzione di sodio, potassio e acqua in pazienti che in precedenza non hanno mostrato segni di disturbi renali, a causa dell'effetto sulla perfusione renale. Cio' puo' provocare edema o causare uno scompenso acuto della funzione cardiaca o ipertensione in soggetti predisposti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti a maggiore rischio di scompenso renale manifesto sono persone anziane, pazienti deidratati o ipovolemici, pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, cirrosi, sindrome nefrotica, insufficienza renale, quelli in trattamento con diuretici e pazienti che recentemente hanno subito un'operazione chirurgica. L'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un rapido ritorno allo stato della funzione renale pre-trattamento. Ibuprofene puo' anche interferire con gli effetti natriuretici dei diuretici. L'ibuprofene puo' mascherare sintomi (febbre, dolore, gonfiore) di una infezione. L'uso di Buscofen, come di qualsiasi altro farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di Buscofen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Molto raramente sono state riportate, in associazione con l'uso dei FANS, gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere esposti a un rischio piu' alto: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Buscofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e7. Composizione\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBuscofen contiene:\u003cbr\u003ePrincipio attivo: ibuprofene 200 mg\u003cbr\u003eEccipienti: Macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente deidratato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBuscofen 12 Compresse Molli 200mg\u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993698103560,"sku":"029396037","price":7.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/029396037_1.jpg?v=1768475788"},{"product_id":"buscofen-24-capsule-molli-200mg","title":"Buscofen 200mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Da Ciclo 24 Capsule Molli","description":"\u003cp\u003eTrattamento dei dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1. Indicazioni terapeutiche\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBuscofen si usa nel trattamento di dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e2. Posologia e Modalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBuscofen Capsule molli:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 capsule molli, due-tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon superare comunque la dose di 4 capsule molli al giorno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e3. Controindicazioni\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei casi di ipersensibilita' verso i componenti del prodotto, in pazienti con ipersensibilita' ai salicilati o ad altri antinfiammatori o antireumatici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi. 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Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAllattamento\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl medicinale e' controindicato in allattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e5. Scadenza e conservazione\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVerificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAttenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e6. Avvertenze\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso di Buscofen deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAnziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. 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Ibuprofene puo' dare un innalzamento delle concentrazioni seriche delle aminotransferasi, e di altri marker della funzionalita' epatica, in pazienti senza precedenti evidenze di disturbi della funzione epatica. Questi di solito comprendono aumenti relativamente modesti e transitori rispetto al range normale. Se queste anomalie sono significative dal punto di vista clinico o se sono persistenti allora il trattamento con ibuprofene deve essere interrotto e la risposta a seguito dell'interruzione del trattamento deve essere monitorata. Ibuprofene puo' causare ritenzione di sodio, potassio e acqua in pazienti che in precedenza non hanno mostrato segni di disturbi renali, a causa dell'effetto sulla perfusione renale. Cio' puo' provocare edema o causare uno scompenso acuto della funzione cardiaca o ipertensione in soggetti predisposti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePazienti a maggiore rischio di scompenso renale manifesto sono persone anziane, pazienti deidratati o ipovolemici, pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, cirrosi, sindrome nefrotica, insufficienza renale, quelli in trattamento con diuretici e pazienti che recentemente hanno subito un'operazione chirurgica. L'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un rapido ritorno allo stato della funzione renale pre-trattamento. Ibuprofene puo' anche interferire con gli effetti natriuretici dei diuretici. L'ibuprofene puo' mascherare sintomi (febbre, dolore, gonfiore) di una infezione. L'uso di Buscofen, come di qualsiasi altro farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa somministrazione di Buscofen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Molto raramente sono state riportate, in associazione con l'uso dei FANS, gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere esposti a un rischio piu' alto: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Buscofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e7. 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Involucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua depurata. Inchiostro di stampa. Ingredienti di Opacode WB nero NS-78-17821: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromellosa 6cP. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e: Trattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febbre e dolore associati al comune raffreddore. Questo farmaco e' indicato negli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (di eta' pari o superiore a 12 anni). \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e Questo farmaco capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; storia di ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); disturbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emorragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale; pazienti al terzo trimestre di gravidanza; adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e: Posologia. Adulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' pari o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene. Se necessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofene. L'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base ai sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e non deve essere inferiore a 6 ore. Non assumere piu' di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore. Soltanto per trattamenti di breve durata. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Se questo farmaco in capsule molli deve essere assunto negli adulti per piu' di 3 giorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medico. Si raccomanda l'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturbi gastrici. Se assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effetto di questo farmaco puo' essere ritardata. Se questo accade non prenda questo medicinale piu' di quanto raccomandato o fino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l'altra. Particolari popolazioni di pazienti. Anziani: non sono richieste particolari modifiche del dosaggio. A causa dei possibili effetti indesiderati, i soggetti anziani devono essere attentamente monitorati. Insufficienza renale: nei pazienti con danno della funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari modifiche della dose. Insufficienza epatica: nei pazienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono richieste particolari modifiche della dose. Popolazione pediatrica: questo farmaco e' controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa dell'elevato contenuto di principio attivo. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione: per uso orale. Le capsule molli non devono essere masticate. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e: Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi. Si richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sviluppare meningite asettica; patologia congenita del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) ; ipertensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare; danno renale; disfunzione epatica; subito dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anche in seguito all'uso di questo farmaco; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie respiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Effetti gastrointestinali: l'uso di questo farmaco in capsule molli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato. Anziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizzo di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregressa di eventi gastrointestinali. Qualora si verifichi emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono l'ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e nei pazienti anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Una terapia concomitante con agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve usare cautela nei pazienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiorare. Reazioni cutanee: molto raramente sono state segnalate, in associazione all'uso di FANS, gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazioni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei casi, la reazione insorge nel primo mese di trattamento. La somministrazione di questo farmaco capsule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Eccezionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli. Finora, non e' stato possibile escludere che i FANS contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di non utilizzare questo medicinale capsule molli in corso di varicella. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discuterne con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiolo gici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. = 1200 mg al giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2 400 mg al giorno) di ibuprofene. Altre avvertenze e precauzioni: molto raramente sono state osservate gravi reazioni acute di ipersensibilita' (p.es. shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di questo farmaco in capsule molli, la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devono essere effettuate da personale esperto. L'ibuprofene , il principio attivo di questo medicinale capsule molli, puo' inibire temporaneamente la funzione piastrinica (aggregazione piastrinica). Pertanto, i pazienti con disturbi piastrinici devono essere attentamente monitorati. In caso di trattamento prolungato con l'ibuprofene, occorre controllare con regolarita' i parametri epatici e renali, nonche' il quadro ematico. L'uso prolungato di qualsiasi analgesico per la cefalea puo' peggiorarla. Se si verifica o si sospetta questa situazione, si deve consultare il medico e interrompere il trattamento. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e: Uso concomitante di ibuprofene con: altri fans, compresi i salicilati. Possibili effetti: la somministrazione concomitante di diversi fans puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico. Pertanto l'uso concomitante dell'ibuprofene con altri fans deve essere evitato. Digossina. Possibili effetti: l'uso concomitante di questo farmaco in capsule molli con farmaci contenenti digossina, puo' aumentare i livelli sierici di digossina. Di solito, se la digossina e' utilizzata correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllarne i livelli sierici. Corticosteroidi. Possibili effetti: i corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione). Agenti antiaggreganti piastrinici. Possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Acido acetilsalicilico. Possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Anticoagulanti. Possibili effetti: i fans possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Fenitoina. Possibili effetti: l'uso concomitante di questo farmaco e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di fenitoina. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (ssri). Possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Litio. Possibili effetti: l'uso concomitante di questo farmaco con i preparati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di litio. Probenecid e sulfinpirazone. Possibili effetti: i farmaci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione di ibuprofene. Diuretici , ace inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina ii. Possibili effetti: i fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ace inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'angiotensina ii e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all'inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. Diuretici risparmiatori di potassio. Possibili effetti: La concomitante assunzione di questo medicinale e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperkaliemia. Metotrexato. Possibili effetti: questo farmaco somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotrexato puo' aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicita'. Ciclosporine. Possibili effetti: il rischio di danno renale indotto dalle ciclosporine puo' essere aumentato dall'uso concomitante di alcuni fans. Non si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene. Tacrolimus. Possibili effetti : il rischio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e tacrolimus. Zidovudina. Possibili effetti: in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci hiv positivi. Sulfoniluree. Possibili effetti: ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di controllare la glicemia. Antibiotici chinolonici inibitori del cyp2c9mifepristone. Possibili effetti: studi condotti sugli animali indicano che i fans possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono fans e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del cyp2c9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del cyp2c9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del cyp2c9), si e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del cyp2c9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo. I fans non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto i fans possono ridurre l'effetto del mifepristone. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e L'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante il trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da patologie reumatiche. Le frequenze dichiarate, che si presentano con incidenza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fondamentalmente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Gli eventi indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani. In seguito a somministrazione, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn. La gastrite e' stata osservata meno frequentemente. Il rischio di emorragia gastrointestinale dipende dalla dose e dalla durata del trattamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). I pazienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assunzione di questo farmaco e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune (\u0026gt;=1\/10) Comune (\u0026gt;=1\/100, 1\/10) Non comune (\u0026gt;=1\/1000, 1\/100) Raro (\u0026gt;= 1\/10.000, 1\/1000) Molto raro ( 1\/10.000) Non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggior amento delle infiammazioni di natura infettiva (per es. Sviluppo di fascite necrotizzante). Questo e' probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Durante il trattamento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. Pazienti con malattie autoimmuni (les, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e sanguinamento cutaneo. In una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e prurito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa); molto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui segni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore della laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respiratorio , tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita. Se uno di questi sintomi si verifica, e cio' puo ' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza immediata di un medico. Disturbi psichiatrici. Molto rara: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinnito. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardiaca , infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensione arteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsia, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia; non comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perforazione. Stomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo dicrohn, gastrite; Molto rara: esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche. Se si avverte un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica melena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale. Patologie epatobiliari. Molto rara: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, in sufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: diverse eruzioni cutanee; molto rara: reazioni bollose come sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia. In casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessuti molli in corso di infezione da varicella; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress). Reazioni di fotosensibilita'. Patoloie renali e urinarie. Rara: raramente possono anche osservarsi danni al tessuto renale (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; molto rara: formazione di edema, soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta. La funzionalita' renale deve essere controllata regolarmente. Se necessario, i pazienti devono essere adeguatamente informati di interrompere il trattamento con questo farmaco e consultare immediatamente un medico, se si verifica una delle seguenti condizioni : gravi disturbi gastro-intestinali, pirosi o dolore addominale; ematemesi; melena o sangue nelle urine; reazioni cutanee, come eruzioni con prurito; distress respiratorio e\/o edema del viso o della laringe; affaticamento associato a perdita di appetito; mal di gola, associato aulcere aftose, affaticamento e febbre; forti epistassi e sanguinamento cutaneo; anormale stanchezza associata a ridotta escrezione urinaria; edema ai piedi o alle gambe; dolore al torace; disturbi visivi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e: Gravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di a borto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' aumentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%. Si ritiene che il rischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prostaglandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embriofetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in caso di assoluta necessita'. Se l'ibuprofene e' utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto al rischio di: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi. Alla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio al momento del parto. Di conseguenza, la somministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti pos sono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Fino a questo momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti. Pertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consigliata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allattamento al seno. Fertilita': esiste qualche evidenza del fatto che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione. Una volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' reversibile. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: 20 capsule molli\u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993828159752,"sku":"041631033","price":11.74,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/041631033_1_1.jpg?v=1765980877"},{"product_id":"buscofenact-400-gr-12-compresse","title":"BuscofenAct 400 mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Forti Da Ciclo 12 Capsule Molli","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eBUSCOFENACT 400 MG CAPSULE MOLLI \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'a cido propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipienti con effett o noto: sorbitolo 95,94 mg\/capsula (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePer l'elenc o completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua de purata.\u003cbr\u003eInvolucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua de purata.\u003cbr\u003eInchiostro di stampa.\u003cbr\u003eIngredienti di Opacode WB nero NS-78-178 21: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromell osa 6cP. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febb re e dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eBuscofenAct e' indicato n egli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (d i eta' pari o superiore a 12 anni). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eBuscofenAct capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilit a' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al para grafo 6.1; storia di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, rini te, angioedema o orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsa licilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); dist urbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emor ragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardi aca severa (IV classe NYHA) (vedere anche paragrafo 4.4); grave insuff icienza epatica o grave insufficienza renale (vedere anche paragrafo 4 .4); pazienti al terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarr ea o insufficiente assunzione di liquidi). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' par i o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe ne cessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofen e.\u003cbr\u003eL'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base a i sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e no n deve essere inferiore a 6 ore.\u003cbr\u003eNon assumere piu' di 1200 mg di ibupr ofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eSoltanto per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eGli effe tti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minim a efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessari a per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eNegli adulti Busco fenAct non deve essere usato per piu' di 3 giorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore.\u003cbr\u003eSe i sintomi persi stono o peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medico.\u003cbr\u003eSi raccomanda l'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturbi g astrici.\u003cbr\u003eSe assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effetto di BuscofenAct puo' essere ritardata.\u003cbr\u003eSe questo accade non prenda Bus cofenAct piu' di quanto raccomandato nel paragrafo 4.2 (posologia) o f ino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l'alt ra.\u003cbr\u003eParticolari popolazioni di pazienti.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste p articolari modifiche del dosaggio.\u003cbr\u003eA causa dei possibili effetti indes iderati (vedere paragrafo 4.4), i soggetti anziani devono essere atten tamente monitorati.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con danno della funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari modif iche della dose (per i pazienti con insufficienza renale grave, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2): nei paz ienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono richi este particolari modifiche della dose (per i pazienti con disfunzione epatica grave, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Buscofen Act e' controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa dell'e levato contenuto di principio attivo (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolesc enti con peso corporeo superiore a 40 kg (di eta' pari o superiore a 1 2 anni), o nel caso la sintomatologia persista o peggiori deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe caps ule molli non devono essere masticate. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere i paragraf i sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eSi richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sv iluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); patologia congenit a del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente ); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali c roniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8); iper tensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); danno renale (vedere paragra fi 4.3 e 4.8); disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); subit o dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano re azioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anc he in seguito all'uso di BuscofenAct; in pazienti che soffrono di febb re da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie re spiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche.\u003cbr\u003eTali reazioni possono presentarsi co me attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: l'uso di BuscofenAct capsule mo lli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve es sere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequ enza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perfora zione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4 .2).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emor ragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizz o di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregres sa di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQualora si verifichi emorragia o ulcer azione gastrointestinale in pazienti che assumono l'ibuprofene, il tra ttamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorrag ia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eUna terapia concomitante con agenti protettori (per es.\u003cbr\u003emisop rostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consid erazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in co ncomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che po ssono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di segu ito e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointest inale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo a ddominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialm ente nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi deve usare cautela nei pa zienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare i l rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, g li anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della rica ptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsali cilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite u lcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiora re (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: molto raramente so no state segnalate, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8), gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa derma tite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica t ossica.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazio ni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei ca si, la reazione insorge nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnal ata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a m edicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eLa somministrazione di BuscofenAct ca psule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, l esioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEccez ionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cut anee e complicanze a carico dei tessuti molli.\u003cbr\u003eSi raccomanda di non ut ilizzare BuscofenAct capsule molli in corso di varicella.\u003cbr\u003eMascherament o dei sintomi di infezioni sottostanti: BuscofenAct capsule molli puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvi o di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezi one.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in co munita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Buscofe nAct capsule molli e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'inf ezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al me dico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e c erebrovascolari: si richiede cautela (discuterne con il medico o il fa rmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, iperte nsione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, s pecialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per ese mpio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolo gici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombot ici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficie nza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica a ccertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta consideraz ione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno).\u003cbr\u003eAttenta con siderazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamen to a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardio vascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2 400 mg al giorno) di ibuprofene. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAltri FANS, compresi i salicilati: la somministrazione concomitante di diversi FANS puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico.\u003cbr\u003ePertanto l'uso concomitante dell'ibuprofene con altri FANS deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDigossina: l'uso concomitante di BuscofenAct capsule molli con f armaci contenenti digossina, puo' aumentare i livelli sierici di digos sina.\u003cbr\u003eDi solito, se la digossina e' utilizzata correttamente (per un m assimo di 4 giorni) non e' necessario controllarne i livelli sierici.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: i corticosteroidi possono aumentare il rischio di rea zioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguiname nto gastrointestinale o ulcerazione) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAgenti an tiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia gastrointes tinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapo lazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene poss a ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bas se dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAnt icoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti , quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomita nte di BuscofenAct e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eDi solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli s ierici di fenitoina.\u003cbr\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della sero tonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLitio: l'uso concomitante di BuscofenAct con i pre parati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eDi solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necess ario controllare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eProbenecid e sulfinpirazo ne: i farmaci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione di ibuprofene.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori, beta-bloccant i e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'an giotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' dete rminare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile.\u003cbr\u003ePertant o, queste associazioni devono essere somministrate con cautela sopratt utto nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idra tati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzi one renale all'inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica.\u003cbr\u003eDiuretici risparmiatori di potassio: la concomitante a ssunzione di BuscofenAct e diuretici risparmiatori di potassio puo' po rtare ad iperkaliemia.\u003cbr\u003eMetotrexato: BuscofenAct somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotrexato puo' aument arne le concentrazioni e quindi la tossicita'.\u003cbr\u003eCiclosporine: il rischi o di danno renale indotto dalle ciclosporine puo' essere aumentato dal l'uso concomitante di alcuni FANS.\u003cbr\u003eNon si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene.\u003cbr\u003eTacr olimus: il rischio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazi one concomitante di ibuprofene e tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: in caso di so mministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci HIV positivi.\u003cbr\u003eSulfoniluree: ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci an tidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finora non siano state descritte i nterazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di controllare la glicemia.\u003cbr\u003eAntibio tici chinolonici: studi condotti sugli animali indicano che i FANS pos sono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di anti biotici chinolonici.\u003cbr\u003ePazienti che assumono FANS e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CY P2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del C YP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C 9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9 ), si e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da app rossimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitant emente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elev ate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo .\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'e ffetto del mifepristone. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferi sce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante i l trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il t rattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da pato logie reumatiche.\u003cbr\u003eLe frequenze dichiarate, che si presentano con incid enza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofen e per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le suppos te.\u003cbr\u003eSi deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fonda mentalmente dose- dipendenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eGli e venti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione, sono stati segn alati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, do lore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggiorament o della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa gastrit e e' stata osservata meno frequentemente.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gast rointestinale dipende dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eIn as sociazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, iperten sione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso d i ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' esse re associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici art eriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI p azienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assun zione di BuscofenAct e di consultare il medico se si verifica una grav e reazione avversa.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono di seguito elencate per c lassificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le segue nti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non com une (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt; 1\/1 0.000); non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponib ili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggi oramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es.\u003cbr\u003eSviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente associato al meccanism o d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eDurante il tratt amento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite aset tica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza.\u003cbr\u003ePazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePa tologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoieti ci (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi) .\u003cbr\u003eI primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficia li in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e sanguinamento cutaneo.\u003cbr\u003eIn una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitari o.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e pr urito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa); molto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui s egni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore de lla laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respirato rio, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita.\u003cbr\u003eSe uno di questi sintomi si verifica, e cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza imme diata di un medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto rara: reazioni psicot iche, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agit azione, irritabilita' o stanchezza.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinni to.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insufficienza cardi aca, infarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: ipertensi one arteriosa, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: disturb i gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsi a, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia; non comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perfo razione.\u003cbr\u003eStomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto rara: esofagite, panc reatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche.\u003cbr\u003eSe si avver te un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica melena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari .\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologi e della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: diverse eruzioni cutanee; molto rara: reazioni bollose come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessu ti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"infezioni e infestazioni\"); non nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003eReazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindr ome DRESS).\u003cbr\u003eReazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRara: raramente possono anche osservarsi danni al tessuto renale (nec rosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; mo lto rara: formazione di edema, soprattutto nei pazienti con ipertensio ne arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite inter stiziale, che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eSe neces sario, i pazienti devono essere adeguatamente informati di interromper e il trattamento con BuscofenAct e consultare immediatamente un medico , se si verifica una delle seguenti condizioni: gravi disturbi gastrointestinali, pirosi o dolore addominale; ematemesi; melena o sangue n elle urine; reazioni cutanee, come eruzioni con prurito; distress resp iratorio e\/o edema del viso o della laringe; affaticamento associato a perdita di appetito; mal di gola, associato a ulcere aftose, affatica mento e febbre; forti epistassi e sanguinamento cutaneo; anormale stan chezza associata a ridotta escrezione urinaria; edema ai piedi o alle gambe; - dolore al torace; disturbi visivi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisul tati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di ab orto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'u so di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' a umentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNegl i animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prosta glandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embriofetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento dell'incidenza di ma lformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in ani mali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine dura nte il periodo di organogenesi.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestr e di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in ca so di assoluta necessita'.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidan za la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata d el trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo t rimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prosta glandine possono esporre il feto al rischio di: - tossicita' cardiopol monare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polm onare), - disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi; Alla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, - inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritard o o un prolungamento del travaglio al momento del parto.\u003cbr\u003eDi conseguenz a, la somministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terz o trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento L'ibuprofene e i suoi metaboli ti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eFino a q uesto momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti.\u003cbr\u003ePertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consig liata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allat tamento al seno.\u003cbr\u003eFertilita' Esiste qualche evidenza del fatto che i fa rmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandi ne possano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazion e.\u003cbr\u003eUna volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' re versibile. \u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993828454664,"sku":"041631021","price":8.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/041631021_1.jpg?v=1768475858"},{"product_id":"buscofenpocket-400mg-polvere-orale-in-busta-10-bustine-orosolubili","title":"BuscofenPocket 400mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Da Ciclo 10 Bustine","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDenominazione: \u003c\/strong\u003eBUSCOFENPOCKET 400 MG POLVERE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi:\u003c\/strong\u003e Ogni bustina monodose contiene ibuprofene 400 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti: \u003c\/strong\u003eDestrati idrati Acido citrico anidro Acesulfame potassio (E 950) Glicerolo distearato (Tipo I) Aroma limone 502336 TP0551 (contiene maltodestrine del mais, alfa tocoferolo (E 307))\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIndicazioni terapeutiche:\u003c\/strong\u003e BUSCOFENPOCKET è indicato per il trattamento sintomatico di breve durata di dolori di intensità lieve-moderata come cefalea, mal di denti e dismenorrea. BUSCOFENPOCKET è inoltre indicato per il trattamento sintomatico di breve durata della febbre. BUSCOFENPOCKET 400 mg è raccomandato per adulti e adolescenti con peso corporeo pari o superiore a 40 kg (di età pari o superiore ai 12 anni).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni \/ effetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e - Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti con un’anamnesi di broncospasmo, asma, rinite, orticaria o angioedema associati all’assunzione di acido acetilsalicilico o di altri medicinali antinfiammatori non steroidei. - Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a precedente terapia con FANS. - Presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). - Emorragia cerebrovascolare o altra emorragia in atto. - Pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale (velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min) o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV) (vedere paragrafo 4.4). - Grave disidratazione (dovuta a vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi). - Disturbi dell’emopoiesi di origine sconosciuta, per es. trombocitopenia. - Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia: \u003c\/strong\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Solo per uso di breve durata. Gli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi peggiorano o se è richiesto l’uso del medicinale per più di 3 giorni in caso di febbre o più di 4 giorni in caso di dolore. Consultare il medico se negli adolescenti di età superiore ai 12 anni i sintomi peggiorano oppure se l’uso di questo medicinale è necessario per più di 3 giorni. \u003cu\u003eAdulti e adolescenti con peso corporeo pari o superiore a 40 kg (di età pari o superiore ai 12 anni) \u003c\/u\u003e La dose iniziale è di 1 bustina di BUSCOFENPOCKET 400 mg. Se necessario è possibile assumere una ulteriore bustina di BUSCOFENPOCKET 400 mg. L’intervallo tra le dosi deve essere scelto in linea con i sintomi osservati e la dose giornaliera massima raccomandata. Non deve essere inferiore a sei ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 bustine di BUSCOFENPOCKET 400 mg) nelle 24 ore. \u003cu\u003eBambini di età inferiore ai 12 anni e adolescenti con peso corporeo \u0026lt; 40 kg\u003c\/u\u003e BUSCOFENPOCKET 400 mg non è adatto a bambini di età inferiore ai 12 anni e adolescenti con peso corporeo \u0026lt; 40 kg. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e Nei pazienti anziani, il dosaggio è lo stesso di quello per gli adulti, ma è necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eCompromissione della funzionalità epatica o renale\u003c\/u\u003eBUSCOFENPOCKET 400 mg è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti con compromissione lieve-moderata della funzionalità renale o epatica non è necessaria una riduzione della dose, tuttavia è necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Uso orale. Mettere la polvere orale sulla lingua, lasciarla dissolvere e poi inghiottirla; non è necessaria acqua. Si consiglia l’assunzione durante i pasti, particolarmente alle persone con stomaco delicato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eConservazione:\u003c\/strong\u003e Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze:\u003c\/strong\u003e - Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti con un’anamnesi di broncospasmo, asma, rinite, orticaria o angioedema associati all’assunzione di acido acetilsalicilico o di altri medicinali antinfiammatori non steroidei. - Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a precedente terapia con FANS. - Presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). - Emorragia cerebrovascolare o altra emorragia in atto. - Pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale (velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min) o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV) (vedere paragrafo 4.4). - Grave disidratazione (dovuta a vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi). - Disturbi dell’emopoiesi di origine sconosciuta, per es. trombocitopenia. - Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eInterazioni:\u003c\/strong\u003e Per i pazienti che assumono ibuprofene in concomitanza con i medicinali elencati qui di seguito si dovrebbe prendere in considerazione il monitoraggio dei parametri clinici e biologici. \u003cu\u003eSi sconsiglia l’uso di ibuprofene in associazione ai seguenti medicinali\u003c\/u\u003e: • \u003cem\u003eAltri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2\u003c\/em\u003e: l’uso in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori della COX-2, deve essere evitato, a causa dei potenziali effetti additivi (vedere paragrafo 4.4). L'uso concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e sanguinamento a causa dell’effetto sinergico. • Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata, a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a bassi dosaggi sull’aggregazione piastrinica, quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Anche se vi sono incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a bassi dosaggi. Non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di impiego occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003cu\u003eL’ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione ai seguenti medicinali\u003c\/u\u003e: \u003cem\u003eDiuretici, ACE inibitori, farmaci betabloccanti e antagonisti dell’angiotensina-II\u003c\/em\u003e I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (per es. pazienti disidratati o anziani con funzionalità renale compromessa), la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un medicinale betabloccante o di un antagonista dell’angiotensina-II e di agenti che inibiscono la cicloossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Pertanto, tale associazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito. La somministrazione concomitante di BUSCOFENPOCKET e diuretici risparmiatori di potassio può provocare iperkaliemia. \u003cem\u003eGlicosidi cardiaci\u003c\/em\u003e I FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi cardiaci (per es. digossina). \u003cem\u003eLitio\u003c\/em\u003e La somministrazione contemporanea di ibuprofene e medicinali contenenti litio può provocare un aumento dei livelli sierici di litio. \u003cem\u003eFenitoina\u003c\/em\u003e I FANS possono ridurre l’eliminazione della fenitoina. \u003cem\u003eMetotrexato\u003c\/em\u003e Esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. I FANS inibiscono la secrezione tubulare di metotrexato e possono ridurne la clearance. In caso di trattamento con metotrexato ad alti dosaggi, si dovrebbe evitare la somministrazione di ibuprofene (FANS). Si deve prendere in considerazione il rischio di interazione tra FANS e metotrexato anche in caso di trattamento con metotrexato a bassi dosaggi, soprattutto nei pazienti con compromissione renale. Se si associano metotrexato e FANS, si deve monitorare la funzionalità renale. Si consiglia cautela se FANS e metotrexato vengono somministrati entro 24 ore, poiché i livelli plasmatici di metotrexato possono aumentare, con conseguente aumento della tossicità. \u003cem\u003eTacrolimus\u003c\/em\u003e Aumento del rischio di nefrotossicità quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. \u003cem\u003eCiclosporina\u003c\/em\u003e Aumento del rischio di nefrotossicità in caso di assunzione concomitante di FANS. \u003cem\u003eMifepristone\u003c\/em\u003e A causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei FANS, può teoricamente determinarsi una diminuzione dell’efficacia del medicinale. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. \u003cem\u003eCorticosteroidi\u003c\/em\u003e Aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cem\u003eAnticoagulanti\u003c\/em\u003e I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4). \u003cem\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/em\u003e Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cem\u003eSulfaniluree\u003c\/em\u003e I FANS possono potenziare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Durante l’assunzione concomitante, si consiglia per precauzione un controllo dei valori ematici di glucosio. \u003cem\u003eZidovudina\u003c\/em\u003e Aumento del rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati contemporaneamente alla zidovudina. Esistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi quando trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. \u003cem\u003eProbenecid e sulfinpirazone\u003c\/em\u003e I medicinali che contengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. L'azione uricosurica di queste sostanze risulta diminuita. \u003cem\u003eAminoglicosidi\u003c\/em\u003e I FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi. \u003cem\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/em\u003e Dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. \u003cem\u003eInibitori del CYP2C9\u003c\/em\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene con inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una esposizione al S-(+)-ibuprofene aumentata di circa l’80-100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003cem\u003eColestiramina\u003c\/em\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e colestiramina ritarda e riduce l’assorbimento dell’ibuprofene (25%). I medicinali devono essere somministrati a distanza di qualche ora l’uno dall’altro. \u003cem\u003eAlcol, bifosfonati, pentossifillina (ossipentifillina)\u003c\/em\u003e Alcol, bifosfonati e pentossifillina possono aumentare gli effetti indesiderati gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione. \u003cem\u003eEstratti vegetali\u003c\/em\u003e Il Ginkgo biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati: \u003c\/strong\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti con un’anamnesi di broncospasmo, asma, rinite, orticaria o angioedema associati all’assunzione di acido acetilsalicilico o di altri medicinali antinfiammatori non steroidei. - Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a precedente terapia con FANS. - Presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). - Emorragia cerebrovascolare o altra emorragia in atto. - Pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale (velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min) o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV) (vedere paragrafo 4.4). - Grave disidratazione (dovuta a vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi). - Disturbi dell’emopoiesi di origine sconosciuta, per es. trombocitopenia. - Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSovradosaggio:\u003c\/strong\u003e \u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e Nei bambini o negli adulti, non si sono generalmente osservati segni e sintomi di tossicità a dosi inferiori a 100 mg\/kg. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo l’ingestione di ibuprofene a dosi pari o superiori a 400 mg\/kg. Negli adulti, l’effetto dose-risposta è meno chiaro. L’emivita in caso di sovradosaggio è di 1,5-3 ore. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesterà i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente segnalati comprendono nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono cefalee, tinniti, capogiri, convulsioni e perdita di coscienza. Raramente sono stati segnalati anche nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. È stata riferita tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Nei casi di sovradosaggio significativo possono verificarsi insufficienza renale e danno epatico. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Non esiste uno specifico antidoto per il sovradosaggio di ibuprofene. Se la quantità ingerita nell’ora precedente supera i 400 mg\/kg, si raccomanda la somministrazione orale di carbone attivo o la lavanda gastrica seguita da misure di supporto. Per informazioni più aggiornate contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza e allattamento: \u003c\/strong\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti con un’anamnesi di broncospasmo, asma, rinite, orticaria o angioedema associati all’assunzione di acido acetilsalicilico o di altri medicinali antinfiammatori non steroidei. - Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a precedente terapia con FANS. - Presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). - Emorragia cerebrovascolare o altra emorragia in atto. - Pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale (velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min) o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV) (vedere paragrafo 4.4). - Grave disidratazione (dovuta a vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi). - Disturbi dell’emopoiesi di origine sconosciuta, per es. trombocitopenia. - Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato da 10 bustine orosolubili.\u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993841889544,"sku":"045386075","price":9.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/045386075_1.jpg?v=1768575826"},{"product_id":"buscofen-premestruale-doppia-azione-15-compresse-effervescenti-61187-1","title":"Buscofen Premestruale Integratore Alimentare, Magnesio, Vitamina B6, Vitamina E e Calcio, 15 Compresse Effervescenti","description":"\u003cp\u003eBuscofen Premestruale Integratore Alimentare - a Base Di Magnesio, Vitamina B6, Vitamina E e Calcio, Pensato per Aiutare le Donne nei Giorni Prima Del Ciclo.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eI sintomi premestruali sono molto comuni nelle donne e si manifestano sotto varie forme: stanchezza fisica e mentale, irritabilità, sonnolenza, tensione al seno.\u003cbr\u003e\nSi tratta di sintomi dovuti al picco di progesterone che caratterizza la fase premestruale. Buscofen premestruale è un integratore alimentare a base di magnesio e calcio con vitamina e e vitamina b6, particolarmente indicato per i sintomi premestruali più comuni.\u003cbr\u003e\nIl magnesio e la vitamina b6 contribuiscono alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento; la vitamina b6 contribuisce alla regolazione dell'attività ormonale.\u003cbr\u003e\nIl calcio contribuisce alla normale coagulazione del sangue. La vitamina e contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eInci\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nacidificante: acido citrico; magnesio idrossido; calcio carbonato; correttore di acidità: potassio bicarbonato; edulcorante: sorbitolo; aroma arancia; aroma mandarino; acetato di DL-alfa-tocoferile (vitamina E); edulcorante: saccarina sodica; colorante: rosso di barbabietola; piridossina cloridrato (vitaminaB6); colorante: riboflavina; umidificante: polisorbato 20; antischiumogeno: dimetilpolisilossano (E900).\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModo d'uso e assunzione\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nDa sciogliere in un abbondante bicchiere d'acqua (250ml) durante i 10 giorni antecedenti al flusso mestruale\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze, conservazione e indicazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nNon superare la dose giornaliera raccomandata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Conservare a temperatura non superiore ai 25°C. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\n15 Compresse Effervescenti\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52997852332296,"sku":"943222657","price":10.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/943222657_1.jpg?v=1766028173"}],"url":"https:\/\/www.amicafarmacia.click\/collections\/buscofen.oembed","provider":"Amica Farmacia Online : Cosmesi Integratori e Prodotti Per Animali","version":"1.0","type":"link"}